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Non basta la miglior gara stagionale alla Vivace Grottaferrata per passare i quarti di Coppa Italia

Non basta la miglior gara stagionale della Vivace Grottaferrata per superare il Monte San Biagio nei quarti di Coppa Italia. La squadra di Gioacchini ha sofferto gli avversari per la prima mezz’ora, ma poi ha ribattuto colpo su colpo, chiudendo i 90′ più recupero sul 2-2. La lotteria dei rigori ha premiato solo al quinto tiro gli ospiti che hanno così passato il turno 5-4. L’inizio è degli ospiti, dominatori del Girone E e con una sola sconfitta al passivo nell’intera stagione. La Vivace è stretta nella sua metàcampo, ma subisce l’1-0 al 13′ con un pizzico di sfortuna, perché il lancio di Mallozzi in area è sporcato dalla difesa e permette a Di Marco di battere Fresilli. Fino alla mezz’ora i padroni di casa non riescono a costruire gioco, rischiando qualcosa in un paio di occasioni. Al 35′ prima conclusione, ma debole, di Martena verso la porta di Ristic. Due minuti dopo però, l’azione avvolgente della Vivace termina con palla a Tiberi che dal limite mette a segno l’1-1. Un minuto dopo è Giacomi che si presenta in area sul lato destro ma tira su Ristic, mentre sul fronte opposto un cross di Di Marco è girato di testa da Gionta oltre la traversa. Al 2′ di recupero punizione da 25 metri per gli ospiti che Mallozzi infila sotto il sette della porta di Fresilli per il 2-1 con cui si chiude il parziale. Al 7′ della ripresa secondo giallo, forse eccessivo, per Monaco e Vivace in 10, ma al 16′ anche Di Marco subisce la stessa sorte e si ristabilisce la parità in campo. Al 21′ da corner Fedeli indovina l’angolo giusto, ma Ferraro salva sulla linea il possibile 1-3 e sul ribaltamento di fronte i padroni di casa infilano la difesa avversaria con Luciani che serve Raparelli che batte Ristic in uscita. Al 24′ Fresilli deve superarsi per evitare il nuovo vantaggio ospite, respingendo a una mano il tiro a giro di Gionta. La partita resta viva, pur senza occasioni da rete importanti, fino al 1′ di recupero, quando Ingannamorte riceve palla da Luciani, ma dal dischetto del rigore tira centralmente per la facile parata di Ristic. Si va ai tiri di rigore per decidere la semifinalista e dopo due errori per parte su quattro esecuzioni, al quinto tiro Ingannamorte colpisce il palo, mentre Fanelli chiude la contesa battendo Fresilli.